Il festival

Nella danza, nella letteratura, nel fumetto, nel teatro.

La IX edizione di Fenice Nine Arts Festival parte da qui.
Dall’idea di mettere in moto, di indagare le trasformazioni e le nuove connessioni che possono nascere dalla complessità e dalla ricchezza delle arti protagoniste.

Movimento, curiosità, sperimentazione

È questo il filo rosso che unisce i tre capitoli in cui Fenice 2012 si articolerà.

 Del resto la vita è questo: trasformazione, cambiamento, crescita nel tempo. E la VII edizione di Fenice si svilupperà su un periodo lungo, che sconfinerà nella primavera del
nuovo anno grazie ad un nuovo capitolo del Festival, ovvero gli
Scaffali d’autore, un viaggio che si rivelerà molto particolare e
che vuole essere di buon augurio in attesa dell’apertura della
nuova Biblioteca comunale.

Così Poggibonsi, con Ballo Pubblico, arrivato alla sua terza
edizione, avrà modo di essere protagonista di un percorso di
danza outdoor capace di metterla in contatto profondo con se
stessa e con la propria dimensione urbana.
Sarà poi proiettata in un palcoscenico internazionale ospitando compagnie di grandissimo livello e il progetto Mex in Dance con importanti compagnie messicane, incontri, seminari e rassegne di video-danza.

È nella natura di Fenice Festival mettere l’accento sui cambiamenti. Anche su quelle transizioni che avvengono quando la parole scritte diventano parole lette ad alta voce o recitate.
Dall’inchiostro alla voce è il tema protagonista della V edizione di Le Parole, i Giorni, accanto al quale sperimenteremo i nuovi
“Scaffali d’autore”.
Ed ecco l’altra chiave, sperimentazione. Parola che connota
tutto il lavoro di Jean Giraud, universalmente conosciuto come
Moebius, maestro del fumetto scomparso lo scorso 10 marzo
scorso. A Fenice 2012, in suo omaggio, saranno presentate in
anteprima assoluta le tavole di uno dei suoi ultimi lavori, pubblicato per la prima volta in Italia: Inside Moebius.

Fenice è un progetto che non potrebbe esserci senza la preziosa collaborazione in primis di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali srl. E poi l’Associazione Adarte, l’Associazione Timbre – Teatro Verdi Poggibonsi, la Fondazione E.l.s.a. Culture Comuni, la Comunità Europea, Conaculta. È al loro contributo, alla loro disponibilità, alla loro collaborazione, al loro tempo e capacità di mettersi in discussione e di trasformarsi, alle loro competenze e ai loro talenti che dobbiamo questa edizione che con fatica, difficoltà e grandissima volontà siamo riusciti a costruire nonostante la fase di crisi che tutti noi conosciamo bene. Una grazie particolare a Dario Ceccherini, da cui ho avuto l’onere di ereditare il testimone di una attività complessa e affascinante come lo è l’assessorato alla Cultura di Poggibonsi, che ha messo in campo la sua esperienza, il suo intuito, la sua passione e la sua creatività per la buona riuscita di questo festival.